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Notizie, discussioni, fatti ed informazioni sulla vita in provincia di Foggia, dal SubAppennino al Gargano. Daunia mia è un Blog (diario online) curato da Michele Rampino ed è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare gratuitamente inviando commenti e notizie da tutta la provincia di Foggia.

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martedì, maggio 24, 2005 

DAUNIAMIA E' SOSPESO

Chi volesse restare in contatto con me può usare l' email

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mercoledì, maggio 11, 2005 

VENDOLA: "LA MIA SQUADRA RAPPRESENTA TUTTA LA PUGLIA"

Si è tenuta ieri a Bari la prima riunione della nuova Giunta regionale pugliese.

Un pò in giro si sono sentite le solite lamentele da parte dei politici vecchio stampo ( il "vecchiume" si sa si ostina a non lasciare posto al nuovo...) sulla rappresentatività territoriale degli assessori.

Secondo codesti politici alla vecchia maniera il potere andava spartito secondo il classico manuale Cencelli e cioè in base alle percentuali raccolte in campagna elettorale e poi in base alle provincie in modo da "coprire" uniformemente il territorio con i vari assessori.

Secondo codesti politicici quindi la "Giunta Vendola" è Bari-centrica, cioè sbilanciata nella formazione dei suoi componenti, sulla provincia di Bari.

Secondo il mio modesto parere però questi politici non hanno capito le innovazioni che Nichi Vendola sta portando in Puglia:

1) Ha scelto i componenti in base alle proprie COMPETENZE, tutte di primo livello (ci sono molti docenti universitari...) e non in base alla propria "forza politica" tant'è che diversi non erano nemmeno candidati alle elezioni lasciando prevedere una maggiore competenza dei singoli assessori sulle singole materie.

2) Facendo in questo modo si è privilegiata la QUALITA' delle persone: non a caso Vendola ha dichiarato la sua garanzia personale sui singoli componenti della sua Giunta. Se gli assessori fossero stati scelti dai partiti Vendola non avrebbe potuto garantire personalmente per ognuno di loro e ci sarebbe stata una Giunta "alla vecchia maniera" con i soliti personaggi calati dai partiti. Chi mai potrebbe garantire infatti su persone "suggeriteci" da altrise non rischiando enormemente?!?!?...

3) Così facendo ci sono maggiori garanzie sulle qualità MORALI dei singoli assessori, scelti da Vendola anche in base a fondamentali qualità personali: la Puglia dopo anni di corruzione e clientelismo ha bisogno di voltare pagina e Vendola, forte dei voti ricevuti, ha intrapreso la strada promessa alle elezioni e cioè quella del CAMBIAMENTO e della QUESTIONE MORALE.

4) Non essendo, molti di questi assessori, politici di professione questi si potranno dedicare con convinzione e passione alle istanza di TUTTA LA PUGLIA senza privilegiare gli eventuali "orticelli politici": potranno mai capire questo i politici "vecchia maniera" che gridano allo scandalo per supposti territori "scoperti", abituati com'erano a coltivare solamente il loro di orticello?!?!?

5) Se si continuerà a dare spazio alle centinaia di comitati nati in tutta la regione durante la campagna elettorale, tramite incontri di "partecipazione democratica" alla vita politica della Puglia la Giunta avrà modo di ascoltare direttamente dalla bocca dei pugliesi le loro istanze ed i loro problemi: potranno ancora una volta capire questo i politici "vecchia maniera"?

Tutto questo sta a dimostrare che Vendola se lasciato lavorare non potrà fare che del bene alla nostra amata regione.

Se tutti noi, ma soprattutto i politici della sua stessa coalizione, abbandonassimo le idee ed il modo di pensare della vecchia politica, e provassimo a guardare un pò più al di là del nostro naso senza dare retta alle inutili polemiche contro le scelte assessorili di Vendola, riusciremmo a capire tutti meglio cosa e come Vendola ha cominciato a cambiare in meglio la nostra Puglia.

DICHIARAZIONI DI VENDOLA "SUI CAMPANILISMI DI PUGLIA"

 “Non si può fare un discorso campanilistico”, ha subito esordito il presidente.

“Sono io l’assessore di Manfredonia”, ha quindi continuato con sguardo serioso. In Puglia ci sono 250 paesi e sarebbe stato impossibile scegliere un rappresentante di ognuno. Ho avuto un buon risultato in tantissime città, ma non è con questo criterio che posso formare una giunta. L’assessorato non è un premio.

“Nelle scelte compiute da questa giunta la cittadinanza non costituirà un titolo preferenziale e non si avrà un occhio di riguardo per la città di appartenenza dei singoli assessori – ha proseguito Vendola – I quattordici assessori della giunta sono tutti di Foggia, ma anche tutti di Bari, di Brindisi, di Taranto, di Lecce e della BAT”, ha infine concluso.

(Dichiarazioni tratte da questo articolo di Maria Teresa Valente pubblicato su www.manfredonia.net)

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COME DOMARE DOCILMENTE I CAVALLI...

Una manifestazione di interesse culturale-ambientale indirizzato al mondo dell'equitazione organizzata dalla scozzese Sandra Gunn e le sue Giacche Verdi di Vico del Gargano che si terrà giovedì 12 (ore 15,00/18,00) e sabato 14 (ore 10,00/13,00) presso Contrada Calenella - Masseria Le Ville.

L’interessante dimostrazione di "doma dolce" dell'inglese allenatore/sussurratore Grant Bazin dimostrerà come poter evitare inutili sofferenze e violenze cui sono sottoposti i nostri amici cavalli.

Una nuova tecnica che produce cavalli tranquilli e sereni utile soprattutto all'equitazione di campagna/tempo libero.

Settore che già da tempo registra una continua espansione che avvicina le masse per economicità, ambiente e voglia di vita rurale. L’utilizzo di questi cavalli ben domati e tranquilli hanno accelerato di molto questo avvicinamento delle masse alla pratica dell’equitazione.

Il gruppo Guide Equestri Ambientali del Centro Ippico "La Contessa" in prima linea nel Comitato pro-IRIIP sarà presente con i suoi tavoli raccolta-firme-Petizione popolare per la salvaguardia dell'IRIIP (Deposito cavalli stalloni di Foggia) e la riattivazione dell'ippodromo galoppatoio di Foggia

IL COMITATO pro-IRIIP

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lunedì, maggio 09, 2005 

I SUCCESSI DEGLI ESPOSITO BROS

Il 6 maggio 2005 nella collezione I classici del fumetto di Repubblica SERIE ORO, prestigiosa pubblicazione dedicata ai più importanti ed amati personaggi ed autori del mondo del fumetto, è uscito NATHAN NEVER, della SERGIO BONELLI EDITORE. I disegnatori della seconda storia dellâalbo Fantasmi a Venezia sono due artisti foggiani NANDO e DENISIO ESPOSITO (ESPOSITO BROS) ) che collaborano dal 1989 con lâimportante casa editrice.

IL PERSONAGGIO

EÕ un agente dellâAgenzia Alfa, che si occupa di investigazioni in un futuro lontano. Il suo nome è Nathan Never: nonostante i capelli bianchi, segno di un grande dolore subito, non ha neppure compiuto i quarantâanni. Ma qualcosa lega indissolubilmente questo personaggio al passato e al rimpianto, ai dischi in vinile, ai libri di carta e a un suo paradiso perduto: la famiglia. Questo volume tutto a colori raccoglie due delle più belle storie di Nathan Never: Cybermaster, di Vigna e De Angelis e Fantasmi a Venezia, di Serra e degli Esposito Bros., mostra la città lagunare del futuro, nelle cui acque si nasconde una misteriosa civiltà proveniente da un remoto passato. Nellâaffascinante futuro dei robot e delle cybercomunicazioni, due avventure del più grande, romantico, tormentato personaggio della fantascienza italiana!

Allegati

Immagine: NATHAN NEVER in FANTASMI A VENEZIA degli Esposito Bros

Foto: Nando e Denisio Esposito (Esposito Bros), ph. G. Rinaldi

***

GLI ESPOSITO BROS: note biografiche

NANDO e DENISIO ESPOSITO (ESPOSITO BROS) nascono a Couvet, un paesino nel cantone della Svizzera francese, rispettivamente il 20.05.1961 e il 23.01.1964. Fin da piccoli mostrano una forte propensione per il disegno e hanno lâopportunitˆ di frequentare lo studio di un pittore amico di famiglia. Comprendono ben presto che la loro passione non è la pittura bensì il fumetto, subendo in particolare una forte attrazione verso la scuola franco-belga.

All'età di 13 e 10 anni rientrano in Italia.

Dopo aver conseguito la Maturità presso lâIstituto dâArte di Foggia, città dove oggi vivono e lavorano, iniziano brevi collaborazioni presso agenzie pubblicitarie e giornali locali.

E' in questo periodo che si concretizza la loro prima esperienza fumettistica, realizzando per l'Assessorato all'Ambiente un opuscolo che viene distribuito nelle scuole.

Per qualche tempo i due fratelli si dividono: Denisio lavora presso la lâagenzia di animazione Blue Animation Team realizzando fra lâaltro scenografie, promozioni e cartellonistica, e Nando affina le sue doti artistiche presso la ditta pubblicitaria Tecnografica.

Nando si trasferisce a Milano dove realizza storyboard per filmati pubblicitari per la DBWA ed in seguito lavora, per un periodo di prova, presso la casa editrice EPIERRE di Gianni Bono.

Ritornano a lavorare insieme presentando alla stessa casa editrice alcune tavole realizzate a quattro mani. Qui incontrano lo sceneggiatore Carlo Chendi che li presenta ad Alfredo Castelli, il quale affida loro tavole di prova, mai pubblicate, per la serie in preparazione Zona X.

Castelli stesso li dirotta verso Martin Mystere, facendo realizzare la storia Orlando il Paladino, pubblicata l'anno successivo.

E' il 1989 e gli Esposito Bros cominciano la loro lunga ed ininterrotta avventura con la Sergio Bonelli Editore realizzando numerosi albi della serie regolare, due albi giganti, due numeri fuori serie ed una collaborazione ad uno speciale.

I loro lavori vengono apprezzati dallo sceneggiatore Antonio Serra, che propone agli Esposito Bros di entrare a far parte dello staff di disegnatori di Nathan Never. Qui collaborano attivamente e creativamente ideando ciò che entrerà a far parte integrante della serie: la macchina del protagonista, il palazzo della polizia e la prima visione dei bassifondi della città a livelli. Tra le varie storie che realizzano dell'eroe bonelliano (i numeri 14 Terra Bruciata, 15 I Predoni del Deserto, 20 Lâora della Vendetta) c'è nel 1994 Fantasmi a Venezia, una delle più amate in assoluto, poi pubblicata anche dalla casa editrice Mondatori nel 1996 ed inserita nel 2005 nella collezione I classici del fumetto di Repubblica SERIE ORO .

Partecipano all'Inovafumetto di Lugano esponendo alcuni lavori.

Contemporaneamente al lavoro svolto con la testata Nathan Never, gli Esposito continuano a collaborare con Castelli e realizzano per la collana Zona X lâepisodio pilota della miniserie La stirpe di Elan, creando graficamente tutti i personaggi, gli ambienti e i vari mezzi volanti del magico mondo di Elan.

Hanno appena consegnato una storia a fumetti della quale hanno realizzato anche la copertina, che andrˆ in allegato al prossimo speciale estivo di Martin Mystre, sceneggiata da Alfredo Castelli, tratta dal film Road to L dei giovani registi Federico Greco e Roberto Leggio, in uscita entro lâanno, basata su un soggetto noir ispirato al noto scrittore americano Lovecraft.

Nando e Denisio stanno attualmente lavorando alla realizzazione di una storia per Zagor e ad un nuovo gigante di Martin Mystre.

***

 

Cento anni di storia 

di Roberto Roda 

(Fotografo ed etnografo)   

 

Il fumetto celebra in questo 1996 i suoi primi cento anni di storia e, in tutta la Penisola, sono fiorite mostre e iniziative culturali sull'argomento, cosa di per sŽ ovvia se si pensa che, nel nostro Paese, le striscie disegnate vantano indiscussa popolarità, autori di riconosciuta maestria (anche internazionale) e produzioni editoriali di tutto rispetto. 

Grazie all'impegno di Giovanni Rinaldi, Foggia dedica all'opera grafica di due suoi autori, i fratelli Nando e Denisio Esposto (in arte Esposito Bros) un'iniziativa che credo possa proiettarsi ben oltre le intenzioni del curatore configurandosi come inusuale omaggio alla storia dei comics oltrechè ovviamente come dedica a due fra i più interessanti e preparati disegnatori dell'attuale panorama italiano. 

Questo perchè gli Esposito Bros, oggi disegnatori di punta dell'editore Bonelli, dove collaborano alle serie regolari di Martin Mystere, Nathan Never, Zona X, non si limitano semplicemente a realizzare fumetti ma li amano, conoscono la loro storia, ammirano e si sono formati sull'opera dei grandi autori. 

In un mondo, quello della produzione seriale popolare, dove ai disegnatori si richiede soprattutto notevole capacitˆ esecutiva e non giˆ una specifica preparazione 'culturale', non è cosa di poco conto. 

DallÕintroduzione al catalogo della mostra

ESPOSITO BROS. Tavole per Martin Mystere, Nathan Never e Zona X

a cura di G. Rinaldi, Figure, Foggia 1996

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venerdì, maggio 06, 2005 

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Domenica 8 maggio Giornata Nazionale dei "Piccoli Comuni"

Di seguito alcune iniziative in provincia di Foggia:

FAETO (Foggia)

Domenica 8 maggio FAETO, come tanti altri Comuni italiani, realizzerà la seconda edizione della festa Nazionale della PiccolaGrandeItalia, denominata "Voler bene all'Italia", una iniziativa  sotto l'Alto patronato della Presidenza della Repubblica e promossa da LEGAMBIENTE in collaborazione con l'ENEL, l'ANCI ed altri Enti con l'obiettivo di sostenere e valorizzare i piccoli Comuni che costituiscono un ineguagliabile patrimonio.
 Anche quest'anno l'iniziativa, promossa dal Coordinamento nazionale dei piccoli comuni, è stata accolta con entusiasmo dal Comune di Faeto, in giro c'è già aria di festa, i preparativi incombono:  questa sarà l'occasione per valorizzare  le risorse del nostro territorio storico ­ culturale, i nostri paesaggi, la nostra natura che in questo periodo è al massimo del suo risveglio, e per far conoscere le tradizioni e la nostra storia.
Questa festa è dedicata soprattutto a tutti noi che viviamo in questi luoghi ma anche a quelli che hanno imparato ad apprezzarli ed ad amarli attraverso le sagre che qui si svolgono e le iniziative turistico-culturali che si intraprendono per  far conoscere il nostro paese e le sue peculiarità.
Il momento principale dell¹intera giornata è rappresentato dalla partecipazione di tutti alla processione verso Sante Linne (Legno Santo), che partirà dalla Chiesa madre alle ore 10,00, per la benedizione delle panelle e dei campi: in questo luogo, scelto fin dai tempi passati come simbolo dell¹ascesa del Signore al Cielo (Scèuze), sarà consumata la colazione, come tradizione vuole, a base di "pane e frittata" e di altri prodotti tipici della terra, offerti dalla Coldiretti di Faeto.
A mezzogiorno l'appuntamento è in piazza, dove il suono delle campane si unirà a quello delle campane di oltre cento piazze della PiccolaGrandeItalia che hanno aderito alla stessa iniziativa; all'unisono sarà intonato l'inno nazionale, con le scolaresche, la CORALE NUOVA PROVENZA di Faeto e con tutta la gente  per dimostrare il nostro attaccamento al Belpaese.
I bambini delle scuole  eseguiranno canti, poesie e sonetti in lingua francoprovenzale, idioma parlato tutt'ora dalla popolazione. Seguirà una gara di abilità da parte degli agricoltori della COLDIRETTI con l¹utilizzo dei trattori agricoli.
Nei ristoranti locali sarà possibile trovare piatti caratteristici e le specialità enogastronomiche tradizionali ed acquistare i prodotti tipici presso gli esercizi commerciali.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17,00, si potrà visitare la mostra fotografica, organizzata da "IL PROVENZALE" e da altri autori locali su "Usi, costumi e tradizioni della civiltà contadina" ed apprezzare gli attrezzi agricoli di una volta ormai in disuso.
Sarà possibile visitare le caratteristiche vie del centro storico ed il museo etnografico ricco di innumerevoli testimonianze di un tempo e recarsi nell¹incantevole bosco comunale.
Successivamente si potranno degustare  i prodotti tradizionali esposti a cura della Coltivatori Diretti, soprattutto il tipico prosciutto, i legumi, insaccati vari, pane, taralli, pizza, pastette..
Appuntamento quindi a Faeto, domenica 8 maggio, per testimoniare l'attaccamento ai piccoli comuni e per trascorrere una domenica diversa alla riscoperta degli antichi sapori e saperi,  a diretto contatto della natura con la certezza di essere accolti con ospitalità.

Il Sindaco, gli Amministratori, il Parroco, le Associazioni locali si metteranno a disposizione per farvi conoscere gli aspetti più caratteristici del luogo e farvi assaporare  appieno i semplici ingredienti della tranquillità.(Per informaz. Tel.0881\974511)  


Rocchetta Sant'Antonio (Foggia)

Associazione culturale LiberaMente di promozione turistica. affiliata al coordinamento nazionale dei piccoli comuni italiani.

Ore 10.00 - Punto d'incontro presso Piazza principale del paese

Ore 10.30 - escursione nel centro storico del paese e chiese rupestri

ore 12.00 Inno nazionale e suono delle campane - aperitivo degustazione con prodotti tipici nella piazza del paese
www.liberamenteonline.com  cel. 347 25 18 300

Siti, bellezze, prodotti tipici e progetti coinvolti nel percorso
A - Castel Sant'Antimo 926 d.C. di origini Greco Bizantine situato sulla Cittadella
B - Casa Mattia 1000 d.C. di origini incerte situato in Via San Giuseppe
C - Castel D'Aquino 1507 a.c. edificato da Ladislao II D'acquino Marchese di Corato situato in L.go D'Aquino
D - Chiesa di san Giovanni XVI sec. Chiesa annessa ad un antico convento situato in Via S. Giovanni quartiere Pescara
E - Palazzo Gentilizio XVI a.c. Stupenda loggia in pietra situato in L.go Leone
F - Vicolo S. Maria delle Grazie Nelle vicinanze la baroccheggiante Chiesa delle Grazie del XVI situato in Via S. Maria delle Grazie
G - Chiesa Matrice Assunzione BVM 1756 Stile Barocco Castigato tardo settecento situato in L.go G. Onorato
H - Chiesa Dell'Immacolata detta MADDALENA XVI sec. Stile Tardo Barocco con stupenda Facciata situato in P.zza Maria Teresa Di Lascia
I - Piazza e Monumeto All'Emigrante 1997 dell'Artista Gerardo Gerardi ERA situato in Piazza A. Moro
L - Croce del Rosario XX sec monumeto commemorativo missione popolare situato in Via Murge del Rosario
M - Palazzo Bortone XiV sec Antico Palazzo signorile, in epoca precedente al cinquecento era una convento situato in Via Bortone zona Pescara
N - Chiesa San Giuseppe XIV sec Antica chiesa annessa al Castello S. Antimo distrutta dal terremoto del tremta ed ora restaurata situato in Via San Giuseppe zona Cittadella
O - Palazzo del Seggio XVI sec Antico luogo di raduno del potere civico situato in Via G. Onorato

Descrizione del comune
Piccolo Comune del preappennino dauno, ricco di storia e di tradizioni. particolarmente significativi il Castello Baronale del 1507 e la Chiesa Matrice del 1700.

Comune di Accadia (Foggia)

Programma delle iniziative:
ore 10,00 : passeggiata ecologica "parco del bosco paduli"
ore 13,00: pranzo a sacco
ore 15,00: ecosport - Torneo di calcio A5 - Accadia , Panni, Deliceto, S.Agata di P. "BOSCO PADULI"
ore 21,00: concerto di musica popolare nel caratteristico borgo antico "rione fossi" - degustazione di prodotti tipici "Saperi e Sapori".

Comune di Biccari (Foggia)

Programma delle iniziative:
Il punto d'incontro è fissato in Piazza Matteotti.
All'arrivo i visitatori saranno accolti da un gruppo di guide volontarie che dopo aver distribuito depliant e materiale informativo, accompaganeranno i visitatori lungo un percorso storico artistico che toccherà i principali monumenti di Biccari (Torre bizantina, Croce viaria di Porta Pozzi, Chiesa romanica di San Quirico, Chiesa Maria SS. Assunta, Monumento al Governatore Donato Menichella, Palazzo Caracciolo) nonchè la visita del Museo Etnografico della Civiltà Contadina.
Durante il percorso i visitatori saranno coinvolti da artigiani locali nella lavorazione del ferro, del legno, della ceramica, nella realizzazione di ricami di pregio, nella lavorazione di prodotti lattiero caseari, ecc.
Al termine del percorso storico/artistico/dei mestieri sarà possibile effettuare una visita nell'area naturale attrezzata comprendente il Lago Pescara, il Vado del Tufo e la cima più alta della Puglia: Monte Cornacchia.


Comune di Candela (Foggia)

Programma delle iniziative:
ore 10.30: benedizione delle Croci dei Missionari della Chiesa dell'Incoronata, recentemente restaurate
ore 12.00: rintocco di campane delle Chiese Candelesi
ore 17.00: Anfiteatro comunale "Recital per la Festa della mamma" a cura dei bimbi della Scuola materna Ripandelli
ore18.00: passeggiata nel centro storico e visita alle Chiese
ore 20.30: cerimonia di accensione dell'impianto di illuminazione artistica del Palazzo Doria e consegna alla comunità candelese del borgo restaurato
Ore 21.00: seguirà concerto del quintetto "Amadeus Ensamble"
Ore 22.00: degustazione "profumi e sapori" della tradizione candelese

Comune di Rignano Garganico (Foggia)

Programma delle iniziative:
Il programma di massima: ore 9.00 suono delle campane della Chiesa matrice, raduno in Largo Palazzo, visita alla Mostra-Museo di Grotta Paglicci (che sarà aperto gratuitamente per l'intera giornata) ed escursione in pullman o a piedi al Dolmen della Madonna di Cristo, con sopralluogo al Riparo Esterno di Paglicci; ore 10.30, raduno in paese delle auto d'epoca (40 macchine, costruite tra l'inizio del Novecento e i primi anni '70); ore 11.00, Santa Messa in Chiesa Madre; ore 11.30, apertura presso la Mostra-Museo del Laboratorio di Archeologia Sperimentale, dove si potrà apprendere le tecniche di costruzione degli antichi strumenti in pietra (di caccia e di lavoro) e creare manufatti artistici con ocra rossa così come venivano realizzati dagli antichi abitanti di Grotta Paglicci; sempre alle ore 11.30, apertura del Laboratorio per la manifattura del caciocavallo podolico rignanese; ore 12.30, inno nazionale a cura dei ragazzi delle scuole; ore 13.30, pranzo a base di prodotti locali; ore 16.00, incontro con le personalità politiche e religiose intervenute per un confronto sulle problematiche che "minimizzano" la vita quotidiana nei piccoli comuni; ore 17.00, presentazione del volume "Racconti e leggende del Gargano - 2", con vicende e leggende che hanno caratterizzato il Novecento garganico; ore 18.00, concerto di musica popolare e tradizionale, con la partecipazione dell'etnomusicologo Salvatore Villani, dei Cantori di Mattinata e del cantore carpinese Rocco Cozzola, il costruttore di chitarre battenti più anziano del Promontorio. Nel corso della giornata si potrà assistere al volo di deltaplani e di parapendii, visitare la piccola mostra estemporanea di strumenti musicali garganici, visionare la Mostra d'arte sacra ed effettuare un sopralluogo alla Dolina Centopozzi, oasi del Parco Nazionale del Gargano. Info-line: 340/3364762, 349/4009003. Sito internet:
www.rignanonews.com.

Comune di Stornarella (Foggia)

Programma delle iniziative:
IN OCCASIONE DI QUESTA MANIFESTAZIONE ABBIAMO ORGANIZZATO UNA SAGRA DELLE FAVE (PRODOTTO LEGATO ALLA TRADIZIONE CONTADINA LOCALE).

ORSARA DI PUGLIA (Foggia)

Domenica 8 maggio, per iniziativa di Legambiente e del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni, si terrà la seconda edizione di “Voler Bene all’Italia”. Una manifestazione che si moltiplicherà per 1.000, poiché si svolgerà in moltissimi centri di tutte le regioni italiane. Orsara di Puglia ha dato la propria adesione all’evento e, domenica prossima, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni del paese, accoglieranno quanti vorranno trascorrere la domenica in uno dei paesi più belli della provincia di Foggia. Situata tra i monti e i boschi dei Monti Dauni Meridionali, tra le strade medievali di Orsara echeggia ancora l'importanza storica che assunse nel XIII secolo quando ivi si stabilirono i Cavalieri dell'ordine di Calatrava.Il paese conserva gelosamente le testimonianze del suo passato, come il Palazzo Baronale, la Chiesa Parrocchiale (sec. XVI), la Chiesa dell’Annunziata (sec. X-XI) caratterizzata da due cupole arabeggianti, l'ex Abbazia Sant'Angelo (sec. XI), il Convento di San Domenico (sec.XV) e la torre Guevara, costruita nel 1680 da Innigo Guevara, duca di Bovino ed utilizzata da Carlo III di Borbone nella prima metà del sec. XVIII quale residenza di caccia. A gentile donazione della famiglia Guevara fu costruita la "fontana pubblica istoriata" che insieme alla cosiddetta "fontana dell'Angelo" arredano il caratteristico impianto medievale. Nell’VIII secolo si insediarono nelle grotte orsaresi i monaci basiliani. La grotta di San michele Arcangelo resta la testimonianza più evidente di tale insediamento.

ALBERONA (Foggia)

Saranno il sindaco di Alberona, Arturo Petti, e l’assessore comunale al Turismo, Leonardo De Matthaeis, ad accogliere i visitatori che vorranno godersi la seconda edizione di “Voler bene all’Italia – Festa dei piccoli comuni”. Ad Alberona, uno dei due paesi della Capitanata a fregiarsi del marchio di qualità turistico-ambientale “Bandiera Arancione” assegnato dal Touring Club, Amministrazione e Associazioni culturali hanno organizzato una giornata all’insegna dell’ospitalità. I turisti potranno usufruire gratuitamente di visite guidate al paese, con un itinerario ricco di fascino e suggestioni. A partire dal belvedere, dal quale si può ammirare un panorama sconfinato che arriva fino al Gargano e alle Isole Tremiti. Percorso escursionistico per gli amanti della natura incontaminata, attraverso il verde delle colline circostanti e la freschezza delle sorgenti naturali.

Alberona è terra di poeti e di leggende, paese dell'acqua, "dea" della natura alla quale il paese ha dedicato splendide fontane. Qui si trova la "Fontana Muta", oasi di ristoro per cavalli e viandanti dal 1824 e ci sono i "Pisciarelli": "Acqua d'i Pisciarédde, acqua strafine che cant'e ride pe' di tré cannèdde...", secondo i musicali versi del poeta Giacomo Strizzi, colui che ha reso famose le tre "cannette" da cui fuoriesce acqua limpida, gelida, dissetante. Alberona è il paese dei Templari che dominarono questo piccolo centro dall'alto delle imponenti mura del Palazzo Priorale. Avamposto di fascino e mistero, posto a quasi 800 metri d'altezza con lo sguardo rivolto alla fiera terra della Daunia. Per raccontare tutto questo, il Comune, l'associazione Italia Nostra e un'intera comunità, hanno collaborato alla realizzazione dell'Antiquarium comunale. Una struttura su cui ha lavorato, volontariamente, un muratore del luogo, ex emigrante nello stato di New York, Antonio Onorato. La memoria degli oggetti antichi è come un grimaldello, con cui, a volte, si riesce ad aprire lo scrigno della Storia. E' quello che succede visitando l'Antiquarium di Alberona, dove tutto, dagli attrezzi usati nelle campagne nei primi anni del '900, alle divise militari della seconda guerra mondiale, diventa un racconto nel racconto.

Nel primo dei quattro ambienti da cui è composto l'Antiquarium, antichi attrezzi agricoli del '900 sono la voce che narra antiche vicende contadine, fatte di sudore e fatica, quelle che servivano per azionare il torchio oleario esposto da questo straordinario museo. E ancora le storie minime, quotidiane, rivissute attraverso la ricostruzione di una vecchia casa del '900: una cucina con suppellettili, stoviglie, sedie, caffettiere e "u varleddhàre", mobile che conteneva barili pieni d'acqua, riserva per la famiglia alberonese di 100 anni fa. In un altro locale un'antica camera da letto, ricca di pregiati pezzi di corredo ricamati a mano dalle donne del paese. Poi, la toilette, con catini, orinali, brocche e rasoi. In un altro angolo, il fascino straordinario di una macchina da scrivere "brille", di ingialliti numeri della "Gazzetta Alberonese letteraria" e ancora tante altre suggestioni che parlano di una scuola che non c'è più, quella dei pallottolieri e di cartine geografiche che disegnavano un mondo profondamente diverso da quello attuale.

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martedì, maggio 03, 2005 

LO STUDIO E' UN DIRITTO!

Sono sempre i più deboli a pagare: la Giunta Fitto ha aumentato nello scorso dicembre del 12% le tariffe sul trasporto pubblico, aumenti che solo ora sono entrati in vigore, a campagna elettorale terminata...

Al Presidente del Consiglio
On. Silvio Berlusconi

Al Sig. Ministro della Pubblica Istruzione

Al Sig. Ministro del Bilancio


Sig. Presidente,

il 23 dicembre del 2004 la Giunta Regionale pugliese all' unanimità e con il consenso dell'UNCEM Puglia, dell'ANCI Puglia, dell'UPI Puglia, delle imprese di trasporto, delle organizzazioni sindacali confederali e federali del trasporto e delle associazioni dei consumatori presenti sul territorio, deliberava l'aumento delle tariffe per il servizio del trasporto pubblico interurbano nella misura del 12%. Un vero colpo basso per le famiglie che vivono nei piccoli comuni pugliesi delle aree interne, costrette a subire scelte devastanti che penalizzano e mettono in serio pericolo il diritto stesso allo studio dei giovani studenti.

La delibera della Giunta Regionale resa efficace proprio in questi giorni e non nelle settimane precedenti per evidenti motivi elettorali, mette in risalto un quadro davvero inquietante per le nostre piccole comunità: per i giovani studenti che vivono nei piccoli comuni diventa sempre più arduo poter accedere ai luoghi della formazione per i costi sempre più elevati ed insostenibili per le famiglie. L'aumento del 12% della tariffa corrisponde concretamente a circa 8 euro al mese per uno studente che viaggia, ad esempio, da Rocchetta Sant'Antonio a Foggia per un costo complessivo di 76 euro mensili per l'abbonamento.

Per una famiglia monoreddito con due studenti l'aumento è di 160 euro per anno scolastico con un costo complessivo di 1520 euro all'anno. Una somma ormai proibitiva per 3 famiglie su dieci nei nostri piccoli comuni che si vedono sempre più penalizzate da scelte politiche che anziché prevedere sgravi fiscali e tagli alle imposte da parte delle Regioni per incentivare nuove residenze, subiscono continui salassi con incrementi di spesa ormai insostenibili dai bilanci familiari.
Ancora una volta, sono le realtà più deboli a pagare le conseguenze di una "devolution" selvaggia che non guarda con attenzione alle piccole comunità.

La sensazione sempre più marcata che si ha, è che il diritto allo studio, diventa sempre di più un lusso per pochi e che i servizi primari alla persona nei piccoli comuni diventano sempre più rari, con le disastrose conseguenze di una ripresa dei flussi migratori. Una desertificazione demografica che porterà in brevissimo tempo, in assenza di politiche concrete e coerenti all' estinzione di centinaia di piccoli comuni.

Sicuramente non è un risultato soddisfacente per un Governo che aveva costruito gran parte del suo programma elettorale sulle famose tre "I", impresa, informatica, inglese e vede i propri giovani cittadini nella difficile condizione di non poter godere delle pari opportunità per competere nella difficile sfida del mondo globale.

1520 euro per due studenti pendolari per una famiglia diventano un problema arduo da superare e non è certamente tutto questo sano pessimismo, Caro Presidente.

Virgilio Caivano

Portavoce Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni

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lunedì, maggio 02, 2005 

Sesto appuntamento: “Educare alla pace e alla risoluzione non violenta dei conflitti”

Il sesto incontro di quelli in programma nell’ambito del corso “Educare alla pace e alla risoluzione non violenta dei conflitti” (1° corso Universitario Multidisciplinare di Educazione allo Sviluppo, organizzato dall’Università degli Studi di Foggia in collaborazione con l’Unicef) si svolgerà Mercoledì, 4 maggio 2005, alle ore 16:00, presso l’Aula IV della Facoltà di Giurisprudenza (Via IV Novembre, 1 – Foggia). 

Durante l’incontro-lezione interverranno: 

La Prof.ssa Criseide Novi (docente di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università degli Studi di Foggia) sul tema “La tutela dei diritti dei minori nell’Unione Europea

Il Prof. Aldo Ligustro (docente di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Foggia) sul tema “Soluzione pacifica dei conflitti e uso della forza nelle relazioni internazionali
 
 Al corso, inaugurato lo scorso 18 marzo, si sono iscritti studenti universitari, studenti dell’ultimo anno delle superiori, sia di Foggia che dei Comuni della provincia, laureati e figure professionali che operano in campo sociale, educativo e sanitario, nonché numerosi insegnanti ed assistenti sociali.

 La partecipazione (anche a singoli incontri) è libera, ma non è più possibile iscriversi, in quanto è già stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni. L’iscrizione è infatti necessaria per ottenere l’attestato di partecipazione e, per i soli studenti, i crediti universitari.

 Per l’ottenimento dell’attestato di frequenza è necessario essersi iscritti e dimostrare di aver seguito almeno 9 dei 12 incontri in programma, attraverso le relative firme di frequenza in ingresso e in uscita dei singoli incontri-lezione.

 Per ulteriori informazioni rivolgersi ai coordinatori del corso:

Franca dente - tel. 338.9623036

francadente@aliceposta.it

Annunziata Giangaspero - tel. 320.4394532

a.giangaspero@unifg.it

Gregorio Schirone - tel. 392.6898291

comitato.foggia@unicef.it

Il calendario delle lezioni e la locandina del corso sono disponibili sul sito internet di ateneo al seguente indirizzo: http://www.unifg.it/ev_mnf/050318_pace/pace.pdf

 

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LA STORIA DEL 1° DI MAGGIO, FESTA DEL LAVORO

Il 1° maggio 1886 si svolse a Chicago una grande protesta operaia dovuta alle cattive condizioni di lavoro che fù repressa brutalmente nel sangue.

Era di sabato, a quei tempi giorno lavorativo, e in migliaia di fabbriche degli Usa 400 mila lavoratori scioperarono: nella sola Chicago in 80 mila parteciparono alla manifestazione.

Tutto si svolse in maniera pacifica, ma nei giorni a seguire gli scioperi e le manifestazioni proseguirono e in tutte le più grandi città industriali americane la situazione si fece sempre più tesa.

Il lunedì successivo la polizia arrivò a fare fuoco contro i dimostranti radunati davanti ad una fabbrica per protestare contro alcuni licenziamenti provocando quattro morti.

Il martedi fu indetta un'altra manifestazione di protesta durante la quale, mentre la polizia si avvicinava al palco dei manifestanti per interrompere il comizio, fu lanciata una bomba: i poliziotti fecero il fuoco sulla folla e alla fine si contarono 8 morti e numerosi feriti.

Il mercoledi a Milwaukee i poliziotti fecero fuoco di nuovo contro i lavoratori facendo altre 9 morti.

A seguito di tutto ciò si abbattè una feroce repressione contro le organizzazioni sindacali le cui sedi furono distrutte e chiuse ed i cui dirigenti vennero arrestati. Per le manifestazioni di Chicago furono arrestati otto anarchici senza le prove della loro partecipazione all'attentato: due furono condannati all' ergastolo, uno fù ammazzato in cella, quattro furono impiccati l'11 novembre 1887.

Il ricordo dei "martiri di Chicago" diventò un simbolo per la lotta delle otto ore lavorative e cominciò ad essere rivissuta ogni anno nella giornata ad essa dedicata: il 1° di Maggio. Nel 1890 man mano che si avvicinava il 1° di maggio le organizzazioni dei lavoratori intensificarono le opere di sensibilizzazione sul significato di quel giorno ed il 1° maggio cominciò ad avere un buon successo in tutto il mondo.
 
Visto il successo crescente della manifestazione diffusasi ormai in ogni parte del mondo venne deciso di replicarla gli anni a venire e gli straordinari successi di tutte le manifestazioni che seguirono indussero la Seconda Internazionale a rendere permanente quella che sarebbe diventata la "Festa dei lavoratori di tutti il mondo".

In Italia le cose cambiarono con il ventennio fascista: Mussolini una volta arrivato al potere proibì la celebrazione del 1° maggio. Durante il fascismo la festa del lavoro venne abolita spostandola al 21 aprile giorno del cosiddetto "Natale di Roma". La festa così svuotata del suo significato originario ai lavoratori non diceva ormai più niente mentre la data del 1° di maggio restava sempre nei loro cuori: molti continuavano a celebrarlo portando un garofano rosso all'occhiello, ponendo delle scritte sui muri, diffondendo volantini in opposizione al regime di Mussolini.

Una volta liberatisi dal fascismo il 1° maggio 1945 partigiani e lavoratori, anziani militanti e persino i giovani, che non sapevano molto della festa del lavoro, si ritrovarono insieme nelle piazze d'Italia in un clima di entusiasmo senza precedenti. 

Ma le peripezie dei lavoratori in occasione del 1° maggio non erano ancora finite: il 1° di maggio del 1947 ci fù la strage di Portella della Ginestra dove gli uomini del bandito Giuliano fecero fuoco contro i lavoratori che assistevano ad un comizio.

L'anno successivo, il 1° maggio del 1948 le piazze si divisero e successivamente quella spaccatura portò ad una scissione sindacale: solo nel 1970 i lavoratori di ogni tendenza politica ritornarono a celebrare uniti la loro festa.

Da 1970 in poi il 1° di Maggio vede in Italia, così come in tutto il mondo, i lavoratori scendere in piazza per festeggiare IL LAVORO, un DIRITTO FONDAMENTALE DELL'UOMO ai giorni nostri sempre più spesso bistrattato, attaccato, umiliato ed offeso in ogni modo possibile da un capitalismo selvaggio che vede solo nel MASSIMO PROFITTO il suo obiettivo principale a discapito della dignità dell'uomo stesso.

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venerdì, aprile 29, 2005 

CONVEGNI FIERA AGRICOLTURA DI FOGGIA 2005

 

 

SABATO 30 APRILE

Ore 10,30 Palazzo dei Congressi

Cerimonia Inaugurale della 56^ Fiera Internazionale dell’Agricoltura e Zootecnia di Foggia, alla presenza dell’On. Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia.

DOMENICA 1 MAGGIO

Ore 9,30 Sala Convegni “B”

Convegno su: “Cambiamenti climatici, prevenzione e previsione dei rischi naturali” - organizzato dall’Ente Fiere di Foggia e dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Foggia /Regione Puglia, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Foggia.

LUNEDI’ 2 MAGGIO

Ore 9,00 Sala Consiliare – Palazzina Uffici

Conferenza Stampa dell’Unione Regionale Bieticoltori Pugliesi aderente al Consorzio Nazionale Bieticoltori (C.N.B.) e presentazione dossier su: ”La bieticoltura pugliese nell’Europa dei 25”.

Ore 16,30 Sala Consiliare – Palazzina Uffici

Premio “APOLEUM” – terza edizione – organizzato dall’A.P.O. (Associazione Provinciale Olivicoltori) di Foggia, in collaborazione con Unione Europea, Regione Puglia e Provincia di Foggia.

Ore 9,30 Palazzo dei Congressi

Giornata di studio sul tema: “Politiche di sviluppo del distretto agroalimentare del Tavoliere” – organizzato dalla Regione Puglia e dall’Ufficio Unico PIT N.1 “Area Tavoliere”, in collaborazione con il “partenariato economico-sociale”

Ore 16,00 Palazzo dei Congressi

Giornata di studio sul tema: “ Idee e Progetti per la crescita del Sub Appennino Dauno” – organizzato dalla Regione Puglia e dall’Ufficio Unico PIT N.10 “ Area Sub Appennino Dauno”, in collaborazione con il “partenariato socio economico”

MARTEDI’ 3 MAGGIO

Ore 10,30 Palazzo dei Congressi

Convegno sul tema: “La rintracciabilità della filiera latte-carne per la sicurezza alimentare” – organizzato dall’Associazione Provinciale Allevatori di Foggia (A.P.A.), con la collaborazione dell’ASSONAPA.

Ore 11,30 Sala Convegni “B”

Convegno sul tema: “Il futuro dell’aridocoltura” – organizzato dal Rotary Club Foggia Giordano, con la collaborazione dell’Istituto Sperimentale di Cerealicoltura.

Ore 10,00 Sala Consiliare – Palazzina Uffici

Cerimonia di conferimento del “Premio Mediterraneo” – indetto dall’Università di Foggia e dall’Ente Autonomo Fiere di Foggia.

Premio conferito a:

- Dott. Francesco Serra;

- Prof. Vittorio Marzi;

- Prof. Corrado Barberis.

Ore 12,00 Sala Consiliare – Palazzina Uffici

Firma Protocollo d’Intesa su: “Tutela delle testimonianze relative alla transumanza” tra l’Università degli Studi di Foggia, l’Università degli Studi del Sannio, l’Università degli Studi dell’Aquila e l’Università degli Studi del Molise.

Ore 17,00 Palazzo dei Congressi

Convegno sul tema:”La Riforma PAC, tra diritti e condizionalità” – organizzato dalla Federazione Provinciale Coldiretti di Foggia, con la collaborazione della Coldiretti Nazionale.

Ore 17,00 Sala Convegni”B”

Convegno su “Il Granaio d’Italia. La nuova PAC e le trasformazioni del paesaggio agrario di Capitanata” – organizzato dall’Associazione Italia Nostra, con la collaborazione di FLAI - CGIL.

Ore 16,00 Padiglione 71

Seminario sul tema: “Internazionalizzazione delle imprese dell’agroalimentare” – organizzato dagli Uffici Unici PIT N. 1 e PIT N. 10

MERCOLEDI’ 4 MAGGIO

Ore 10,00 Palazzo dei Congressi

Convegno sul tema:”Il grano duro ed i percorsi della qualità. La normativa, la vocazione territoriale, le scelte imprenditoriali, il mercato” – organizzato dalla Confagricoltura (Roma) .

Ore 9,00 Sala Convegni “B”

Convegno del progetto PARSIFAL-MIPAF su: “Nuove esigenze legislative per l’impiego di biomasse in agricoltura” – organizzato dall’Istituto Sperimentale Agronomico di Bari e dall’Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante di Roma, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF), del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (C.R.A), della Società Italiana di Scienza del Suolo (SISS) e dell’Ente Autonomo Fiere di Foggia.

Ore 16,00 Padiglione 71

Seminario sul tema: “Certificazione di qualità e ambiente dell’agroalimentare” – organizzato dagli Uffici Unici PIT N. 1 e PIT N. 10

GIOVEDI’ 5 MAGGIO

Ore 9,00 Sala Convegni “B”

Convegno su: ”Attualità e prospettive nel controllo della prefioritura nella barbabietola da zucchero a semina autunnale” – organizzato da BETA – Società Italiana per la ricerca e la sperimentazione in bieticoltura S.c.a.r.l., con la collaborazione di ANB-CNB-ABI-SFIR - Zuccherificio del Molise -ERIDANIA SADAM .

Ore 16,00 Padiglione 71

Seminario sul tema: “Accesso al credito per le PMI” – organizzato dagli Uffici Unici PIT N. 1 e PIT N. 10. (Fonte: 
Garganopress) 

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giovedì, aprile 28, 2005 

MOSTRA FOTOGRAFICA " GIOVANNI PAOLO II"

L’Associazione Fotografica Kronos, con il patrocinio dell’Assessorato Alla Cultura del Comune di San Severo e la F.I.A.F., in collaborazione con la Direzione del Museo Civico del centro dell’Alto Tavoliere presenta la Mostra Fotografica “Giovanni Paolo II” di Antonio Criscuoli.

La mostra s’inaugurerà mercoledì 4 maggio alle ore 18,00.

All’incontro interverranno il Vescovo della Diocesi di San Severo mons. Michele Seccia, il Sindaco della Città di San Severo Michele Santarelli, l’Assessore alla Cultura Ins. Michele Monaco, dott. Filomeno Mottola, docente del Dipartimento Attività Culturali, dott.ssa Concetta Grimaldi Responsabile della Biblioteca Comunale “Alessandro Minuziano” di San Severo. All’incontro interverrà l’autore Antonio Criscuoli, che illustrerà il proprio lavoro, realizzato in bianco e nero ed a colori, in occasione della Giornata Mondiale  della Gioventù tenutasi nel Piazzale “Giovanni Paolo II°” antistante il complesso universitario di Tor Vergata a Roma, nell’agosto del 2000.

Il lavoro realizzato da Criscuoli sintetizza il gran carisma ed il profondo affetto che Papa Giovanni Paolo II nutriva per i giovani provenienti da tutte le parti del mondo, definiti le “sentinelle del mattino” e che hanno ricambiato l’affetto dello scomparso pontefice, con la loro presenza già nell’inevitabile agonia dovuta alla malattia di cui Papa Wojtyla soffriva, pregando e cantando sotto la sua finestra e cui il papa polacco ha rivolto il suo ultimo pensiero.

Un lavoro che mostra come i giovani, nel mondo odierno, riescano a farsi amare da figure così rappresentative e storiche come quella di un Papa, che venne da lontano ma che tutti abbiamo sentito così vicino.

Per ulteriori info: 339/4852749 - eMail: valedese@tele2.it oppure valentinadeseneen@virgilio.it

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mercoledì, aprile 27, 2005 

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lunedì, aprile 25, 2005 

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sabato, aprile 23, 2005 

Orsara Musica è online

E’ online www.orsaramusica.it, il sito dell’Associazione che ha compiuto 15 anni organizzando altrettante edizioni della "Rassegna Jazz d’Autore". Le pagine web di Orsara Musica sono una finestra sull’attività quindicennale del sodalizio capace di esaltare la cultura e l’anima jazz della Capitanata. Particolarmente interessante l’area cui si accede cliccando sull’icona della quindicesima edizione della rassegna (alla destra delle voci Project Area e Stampa).

Vi si trovano 15 anni di grandi concerti, con le immagini che ritraggono sul palco di Orsara Musica i più grandi artisti del jazz italiano e internazionale e, tra questi, il grandissimo Archie Sheepp, protagonista di una indimenticabile edizione della rassegna, quella del 2004. L’associazione presieduta da Michele Ferrara, oltre a organizzare la manifestazione che ogni anno porta a Orsara migliaia di appassionati della musica e cultori del jazz, progetta produzioni musicali originali e collabora con i migliori jazzisti. Su orsaramusica.it, è possibile avere uno spaccato del mondo-jazz attraverso la sezione links, che porta ai siti personali degli artisti, alle pagine web dei club, delle associazioni e delle etichette musicali.

 

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venerdì, aprile 22, 2005 

IRIIP, FORTEMENTE IRIIP...

Queste gli ultimi scritti ed iniziative intraprese a sostegno del "Deposito Cavalli Stalloni" di Foggia...

ASSOCIAZIONE " OMNIA DAUNIA - Foggia "

Volontariato per promuovere Cultura, Arte, Studio e Ricerca - O.N.L.U.S

(L’avvenire assomiglia al passato più di quanto l’acqua assomiglia all’acqua - dice il Tuareg)

Foggia, 05 aprile 2005 Prot. n.34

Alla cortese attenzione

-On. Dott. Nicola VENDOLA –Presidente della Giunta Regionale Pugliese;

-Sig. Prof. Antonio MUSCIO –Rettore Magnifico dell’Università degli studi di Foggia;

-Sig. Dott. Orazio CILIBERTI –Sindaco del Comune di Foggia;

-Sig Dott. Carmine STALLONE – Presidente della Giunta Provinciale di Foggia;

-Sig. Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia;

-Sig. Assessore alla Programmazione, AA.GG - Demanio e Patrimonio della Regione Puglia;

-Sig. Prof.Arch. Francesco KARRER (tramite Sig.Dott.Ciro MUNDI assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia);

-Sig. Dott.Roberto BENVENUTO – Dirigente l’Ispettorato Prov. dell’Agricoltura della Regione Puglia;

-Alla Redazione "il Corriere del Mezzogiorno" - Via Villani, 50 – 70122 Bari;

-Alla Redazione "la Gazzetta del Mezzogiorno" - Via Lorenzo Scillitani, 5 – 71100 Foggia;

-Alla Redazione "Foggia&Foggia" - Via gen.Alfonso Torelli, 15 – 71100 Foggia.

OGGETTO: Università e Cavalli stalloni (I.R.I.I.P.)

Riprendiamo il tema della precedente lettera n.19 del 31 gennaio 2004, sviluppandolo ed aggiornandolo con argomenti che potremmo esporre anche a voce, se fosse possibile incontrare chi ha veste per decidere.

Esaminiamo il problema dal punto di vista dei cittadini o, più esattamente, di coloro che operano affinchè Foggia emerga dal grigiore e dalla mediocrità, esprimendo idee ed adottando comportamenti fondati su cultura autentica.

Riteniamo superfluo ripetere che non pensiamo di frapporre ostacoli allo sviluppo dell’Università; al contrario, pur nel nostro piccolo e non soltanto a parole, intendiamo contribuire ad accrescerne importanza e prestigio, perché è il fiore all’occhiello della Daunia.

Siamo preoccupati, però, nel contempo, per la sorte del Deposito Cavalli Stalloni dell’Istituto Regionale per l’Incremento Ippico per la Puglia, il cui esistente sarebbe pregiudicato dall’eventuale trasferimento nella zona di Castelluccio dei Sauri e la cui esistenza sarebbe conclusa, dopo novanta anni, con l’eventuale smembramento fra le associazioni di volontariato di Martina Franca.

Eventualità deprecabili ed ingiustificabili, perché il Deposito di Foggia, uno degli appena cinque italiani, svolge proficua ed utile attività e gode di vasta rinomanza. Essendo il più attrezzato.

Il trasferimento richiederebbe ingente ed improduttiva spesa pubblica ed, a motivo dell’ubicazione decentrata, condizionerebbe negativamente il bacino di utenza, interessato non soltanto all’attività riproduttiva degli equini ma anche a quella sportiva di equitazione, a quella sanitaria di ippoterapia ed a quella culturale del museo delle carrozze. Attività per nulla omologhe a quelle che si svolgono nell’Ippodromo di Castelluccio dei Sauri, rivolte al trotto ed al collegato ambiente delle scommesse.

La soppressione priverebbe Foggia di un’altra istituzione, farebbe scomparire, anziché tramandare, antichi mestieri specialistici ancora esercitati (palafreniere, maniscalco, sellaio, carradore, ecc.) penalizzerebbe la professione di medicina veterinaria ed il personale di ufficio, con conseguenze dolorose sul piano occupazionale.

Ecco perché non condividiamo l’idea di trasferire, in un modo o nell’altro, l’ IRIIP dalla sua sede originaria ed attuale, potremmo ben dire naturale, storica e, per di più, tutelata dalla Soprintendenza ai B.A.A.A.S.

All’Università proponiamo che la Facoltà di economia sia sistemata in una sede più decorosa, adeguata e confortevole, come l’ex Casa della G.I.L. , da ristrutturare, oppure l’ex UPIM, offerta in vendita a condizioni vantaggiose, da adattare, oppure l’ex Palazzo di Giustizia, prestigioso, oppure l’ex Convento di San Francesco, da rilevare, sgombrare, in quanto, come già fatto presente, non può risultare funzionante e soddisfacente far diventare aule universitarie capannoni a suo tempo costruiti per scuderie, fienili, magazzini, a meno che non si eluda il vincolo di tutela.

Come chiaramente dimostrano gli interventi già effettuati in quattro padiglioni e, soprattutto, nel maneggio coperto "Gustavo Nannarone", unico in Italia, soppresso e trasformato in aula magna, priva di vestibolo e di salette di rappresentanza, con accesso diretto dall’esterno, con impianto di climatizzazione e servizi addossati o ricavati in corpi di fabbrica aggiunti alla men peggio.

All’Università proponiamo inoltre che, nell’ambito dell’IRIIP in luogo della Facoltà di economia che non ancora funziona, sia istituito il Corso di laurea in Ippologia, da inserire nella Facoltà di Agraria, con annesso laboratorio sperimentale costituito dallo stesso IRIIP; corso e laboratorio, interdipendenti e suscettibili di futuri sviluppi, sarebbero una novità in Italia e produrrebbero certamente valore aggiunto per i due Enti; come noto, soltanto a Parma vi è un corso di laurea in ippologia ma non dotato di laboratorio sperimentale.

I due provvedimenti che proponiamo rientrerebbero nelle competenze del Rettore o del Senato Accademico che, risolvendo il composito problema in modo tanto semplice quanto soddisfacente per le due istituzioni, potrebbero a buon diritto fregiarsi del titolo di benemeriti delle stesse e della città.

La formula giuridico-amministrativa per realizzare ed esercitare la fusione potrebbe essere concordata fra Università e Regione. Il Corso di Ippologia, come la Facoltà di Agraria, per ora e la futuribile Facoltà di Medicina Veterinaria, potrebbe anche avvalersi della concreta collaborazione degli accreditati Istituti da gran tempo fattivamente operanti a Foggia; l’Agronomico, lo Sperimentale per la cerealicoltura, lo Sperimentale per la zootecnia, lo Sperimentale per le colture foraggere, lo Zooprofilattico sperimentale della Puglia e della Basilicata, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Consorzio di Bonifica della Capitanata e altri.

Si potrebbe anche ripristinasre l’ippodromo, correggendo il grave errore a suo tempo commesso sopprimendolo.

Come fu possibile e ragionevole pensare che non servisse più?

Gli ippodromi galoppatoi in esercizio nell’Italia centro-settentrionale sono ben venti, a fronte degli appena due (Napoli e Siracusa) dell’Italia meridionale.

Balza evidente che quello di Foggia aveva e potrebbe riavere enorme importanza strategica, situato com’è al centro di un vasto territorio di antica e spiccata vocazione per l’allevamento di pregiate razze equine. Ancora oggi, per esempio, quando parlano del cavallo Murgese, robusto e veloce, gli intenditori di tutto il mondo guardano a Foggia.

Pure enorme importanza commerciale riacquisterebbe la Fiera Internazionale dell’Agricoltura, ove potrebbe nuovamente tenersi il mercato del bestiame, come a Bologna e Verona.

In questa sede, accenniamo appena perché non strettamente attinente, al collegamento ideale e territoriale con l’auspicabile parco archeologico del Pantàno ed adiacente e con il Santuario ed il Bosco dell’Incoronata.

Non va trascurata l’utilità dell’ippodromo per l’equitazione, l’ippoterapia, l’addestramento, le esercitazioni e le competizioni di cavallerizzi e cavalli e per il sano svago degli spettatori, che potrebbero fruire anche degli attigui boschetti e villa comunale. Ed ancora, che cosa, più di una cornice ecologica come lo è una pista ippica, porrebbe in risalto ed, al tempo stesso, tutelerebbe gli insediamenti neolitici?

Istituire Ippologia, incrementare in sito l’ IRIIP, ripristinare ippodromo e boschetto, restituire importanza alla Fiera, valorizzare gli insediamenti neolitici, collegarsi con Pantàno, Incoronata, Parco del Gargano, tutto ciò sarebbe una vera e propria operazione culturale oltre che economica, di tale ampiezza ed importanza e con ripercussioni favorevoli di incommensurabile valore in molti altri settori, che stupisce come gli insigni e saggi amministratori pubblici non l’abbiano già da tempo intuita e presa in attenta considerazione.

Tracciato a grandi linee questo panorama, che potremmo dettagliare, si propone di rivedere l’accordo di programma concordato e sottoscritto nel 1996 dai cinque Enti disposti a concedere all’Università i fabbricati dell’IRIIP e l’ex ippodromo, visto che, a causa della dissociazione di un Ente firmatario ed in forza di una clausola, l’accordo stesso è automaticamente decaduto.

A tal proposito, tramite il Comune, abbiamo recentemente avanzata al redattore del Documento Programmatico Preliminare al prossimo piano urbanistico di Foggia analoga proposta di riesame della pianificazione dell’intero Parco Pila e Croce (ex ippodromo), in concordanza con le nostre attese.

 

 

La nostra disinteressata iniziativa ha riscontrato da un lato, lo scontato silenzio ufficiale e, dall’altro, il consenso popolare manifestato con una Petizione sottoscritta finora da circa seimila cittadini e consegnata al Presidente della Giunta Regionale.

Abbiamo pure appreso che il Consiglio di Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari, non sollecitato da noi, avrebbe votato un documento con il quale esprime interesse all’ Istituzione di un corso di laurea in Ippologia a Foggia.

Siamo convinti di proporre, in modo civile, una soluzione di buonsenso, di equilibrio, di ampio respiro, non pregiudizievole, al contrario, favorevole ed ambedue le Istituzioni e ci dispiace che chi dovrebbe decidere non lo ritenga meritevole di attenzione.

Ci auguriamo che la freddezza con la quale viene accolta derivi da autentici motivi, fondati e trasparenti che a noi sfuggono e non da altro.

Distinti saluti.

Il Segretario Il Presidente

(Rag.Giovannino GRILLI) (Geom.Carmelo Giulio FUIANO)

Tel.0881.773547 Tel. 0881.722557

 

Indirizzo: c/o Fuiano – 14, Via T. Col. Alberto Valentini-Alvarez – 71100 Foggia

e-mail: mariaisabebatt@tiscalinet.it - rauzino.t@libero.it - gregschir@libero.it

Lettera aperta al professor Antonio Muscio, Magnifico Rettore dell'Università degli studi di Foggia

L'IRIIP, acronimo pressoché impronunciabile e platealmente sgradevole, sta per : Istituto Regionale Incremento Ippico di Foggia.
Una volta così si chiamava, ed è così che ancora si legge sulla targa posta all'ingresso del complesso: Deposito Cavalli Stalloni. E' con questo nome che ancora oggi viene individuato dalla gente, ed è proprio così che lo chiameremo ancora per molto, ne siamo tutti convinti.
I tutti di cui parlo siamo gli oltre 5000 aderenti e firmatari del costituito Comitato pro IRIIP, comitato del quale mi onoro di far parte ed in nome del quale scrivo, certo del consenso di tutti quanti con me hanno a cuore le sorti della città di Foggia.

Egregio e stimato professor Muscio, non le deve essere sfuggito, da persona attenta e responsabile quale Ella è ritenuta, il profluvio di articoli e comunicati stampa che ormai da un bel po' di tempo popolano le pagine dei giornali, oltre che delle televisioni locali e nazionali e di alcuni siti Internet che pure si occupano della vicenda. Una tale produzione giornalistica è il segno dell'interesse diffuso e largamente sentito che su quest'argomento si è andato via via allargando e consolidando, man mano che il progetto derivante dall'infausto "Accordo di programma" del 1996, ha cominciato il suo iter di attuazione. Un accordo di programma, del tutto evidentemente stipulato in palesemente larga assenza di informazioni complete e veritiere sulla reale situazione del Deposito Cavalli Stalloni, tanto che lo stesso professor Antonio Pellegrino, firmatario dell'accordo, in quanto Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Foggia, ha dichiarato ai rappresentanti del comitato pro IRIIP, non essere stato a conoscenza di particolari non irrilevanti della reale consistenza e delle molteplici attività della struttura.
Una massa notevole di informazioni di cui Ella ha certamente tenuto conto ed alle quali, pur con la prudenza che deve informare le azioni di chi regge le sorti di un'Istituzione come l'Università di Foggia, la S.V. ha probabilmente fatto riferimento.

Il motivo di questa lettera è dovuto al fatto che abbiamo purtroppo dovuto constatare che in buona parte dei casi, l'informazione prodotta dai vari mezzi di comunicazione, appare spesso imprecisa e conseguentemente fuorviante e che le informazioni, mancanti già nella fase di realizzazione e stipula dell'accordo di programma, non possono certamente essere state fornite a lei che, a voler essere assolutamente realisti, non ha neanche il dovere istituzionale di conoscere.
Per questo motivo, egregio professore, la preghiamo di voler riesaminare, alla luce di tutto quanto il comitato pro IRIIP le ha già sottoposto, i suoi convincimenti, evidentemente derivanti dall'aver preso in considerazione le numerose fonti, più o meno ufficiali, che hanno finora espresso la loro (anche e spesso non richiesta e non pertinente) opinione.
Tanto le diciamo, perché ci siamo resi conto che vi è una chiara volontà, da parte di qualcuno che si nasconde, ma che è stato ben individuato, di mettere le mani sull'area di appartenenza del Deposito Cavalli Stalloni, utilizzando come ariete le pur reali necessità dell'università di Foggia, alla faccia dell' IRIIP oltre che dell'insediamento neolitico scoperto all'interno dell'area di pertinenza.

Non si spiegano diversamente certe incaute dichiarazioni, a volte addirittura rivelatrici di crassa ignoranza, di certi personaggi che travisano la realtà, fornendo spiegazioni che spingono nella direzione di minimizzare la reale consistenza di una struttura che proprio negli ultimi anni sta vivendo una stagione di tumultuoso rilancio, foriero di successi incoraggianti per la terra di Puglia, sia sul piano economico, come su quello dell'occupazione e quant'altro già ampiamente messo in risalto dal Comitato, formato, come ha avuto modo di constatare da personaggi sulla cui competenza e sulla cui terzietà non vi possono essere dubbi.
Solo a titolo esemplificativo ci permettiamo rammentarle le sonore sciocchezze del preside della facoltà di Economia della sua Università, il professor Abriani, espresse nel corso di un'intervista concessa ad altro mezzo di comunicazione. Altre riprove di quanto andiamo affermando si potrebbero elencare, ma non vorremmo risultare pedanti.
Desideriamo invece richiamare anche la sua attenzione sui circa 20 miliardi di vecchie lire, spesi per la ristrutturazione dei locali IRIIP, occupati dall'università e serviti per realizzare: Un aula magna, alcuni uffici, e otto aule che probabilmente hanno ottenuto l'agibilità, per l'uso cui sono destinate, facendo ricorso alle deroghe che la legge concede in casi particolari, essendo le dette aule, prive di finestre, se non quelle esistenti ad un'altezza di oltre due metri dal piano di calpestio; condizione del tutto evidentemente non ottimale.

Con gli stessi soldi spesi in una costruzione appositamente realizzata si sarebbe ottenuta una superficie almeno doppia e con servizi tecnologici, che l'attuale metodologia di costruzione e le moderne esigenze pretendono.
Per finire signor Rettore, voglia consentire di farle rilevare ancora un particolare, quanto mai illuminante:
Gli arredi che attualmente sono allocati nel suo personale ufficio, sono stati letteralmente scippati all'ufficio di presidenza IRIIP, con una procedura a dir poco inconsueta.
Infatti tali arredi risultano tutt'ora facenti parte del patrimonio IRIIP, ma come detto adibiti all'arredamento del suo ufficio. Pare che tali arredi (mobili d'epoca di indiscutibile pregio) il cui maggior valore era però di carattere che possiamo definire affettivo, siano stati prelevati su disposizione, (non supportata da alcuna decisione formale degli organi preposti) con richiesta verbale al precedente direttore IRIIP, il quale, venendo meno ai suoi precisi obblighi, li consegnò.
Ci consenta ancora, in relazione a tale fatto di chiederle un gesto di buona volontà:
Faccia riportare gli arredi in questione al proprio posto, avrà rimediato ad un atto illegittimo e si meriterà la riconoscenza del Comitato pro IRIIP; un gesto, le possiamo garantire, che contribuirà al buon nome dell'Università di Foggia e del suo Magnifico Rettore.
In fiduciosa attesa di atti che vadano nella direzione delle finalità propostesi dal Comitato le porgiamo distinti saluti.

Foggia, 31 Marzo 2005               f.to  Renato Forlani
 
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 CONFERIMENTO PREMI DI LAUREA

Si terrà Martedì 26 Aprile dalle ore 9,30, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Foggia in via Quattro Novembre, la Cerimonia per il Conferimento dei Premi di Laurea e per l’Assegnazione del Progetto di Ricerca, istituiti e finanziati dalla Cassa Edile di Capitanata, di concerto con l’Ateneo foggiano.
L’iniziativa, nata dalla comune volontà di una proficua collaborazione per favorire l’inserimento dei giovani laureati nel contesto produttivo e professionale locale, vedrà il suo culmine nella manifestazione pubblica, alla quale hanno dato la propria adesione, oltre agli Organi Istituzionali della Cassa Edile di Foggia e di altre province italiane, anche il Sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti, il Presidente della Provincia Carmine Stallone, il Magnifico Rettore, Antonio Muscio, i professori Maurizio Ricci e Stefano Dell’Atti e i rappresentanti delle Organizzazioni Imprenditoriali e Sindacali dei Lavoratori. E’ prevista inoltre la partecipazione di autorità civili provinciali e regionali.

«Organizzando la Manifestazione di premiazione presso l’Aula Magna dell’Università – ha detto il presidente della Cassa Edile di Capitanata, Domenico Ricucci – abbiamo voluto testimoniare la solennità dell’avvenimento, e consacrare la nostra giovane Università, quale struttura insopprimibile del sapere scientifico, della ricerca e dell’innovazione, fattori vitali per la crescita professionale non soltanto dei giovani, ma di quanti contribuiscono a modernizzare l’intero sistema produttivo della Capitanata. Il Sistema delle Imprese – ha proseguito Ricucci – deve poter valorizzare le energie professionali per integrare, pienamente, l’Impresa con il Mondo della Scuola, utilizzando le professionalità e la managerialità».
La manifestazione del conferimento dei Premi di Laurea intende testimoniare la viva sensibilità della Cassa Edile per le nuove generazioni, nella consapevolezza di consolidare il rapporto istituzionale tra il Sistema delle Imprese, il Mondo del Lavoro e l’Università.

«Scuola-Impresa-Università – ha detto il Vice Presidente, Crescenzio Gallo – è l’anello fondamentale che deve tenere uniti tali sistemi per garantire maggiore spazio ai giovani laureati e per evitare che nella Capitanata si raggiunga il triste primato dei flussi emigratori verso altre zone dove l’economia offre maggiori prospettive di lavoro. Una sinergia programmatica tra l’Università, le pubbliche Istituzioni, le Organizzazioni Imprenditoriali e Sindacali e gli Enti Bilaterali, qual è la Cassa Edile – ha concluso Gallo – dovrà rappresentare, per l’avvenire, l’orizzonte al quale dobbiamo tendere per archiviare un periodo storico, caratterizzato da fasi di continua involuzione e per avviare una nuova era che sappia valorizzare, compiutamente, le energie professionali al servizio della Pubblica Amministrazione, delle attività imprenditoriali e dell’intero sistema economico».

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giovedì, aprile 21, 2005 

FLAI CGIL FOGGIA
patrocinio
PROVINCIA DI FOGGIA

COMUNE DI SAN SEVERO

PRIMO MAGGIO 2005

 

Memoria e futuro della terra

San Severo (Fg) 30 aprile - 1¡ maggio 2005

 

________________________________________________________________________________

 

Programma

 

Sabato 30 aprile, ore 17,30

Auditorium del Teatro Comunale G. Verdi

TAVOLA ROTONDA

ÒSviluppo agro-alimentare in CapitanataÓ

Interventi:

GIOVANNI DANIELE

Segretario Gen. FLAI CGIL Foggia

LIANO NICOLELLA

Segretario Gen. FLAI CGIL Puglia

SALVATORE CASTRIGNANO

Segretario CGIL Foggia

PIETRO SALCUNI

Presidente Regionale Coldiretti

DINO MARINO

Consigliere della Regione Puglia
CARMINE STALLONE

Presidente della Provincia di Foggia

ANTONIO VILLANI

Assessore Attivitˆ Produttive Comune di San Severo

Moderatore: Giovanni Dello Iacovo

 

Sabato 30 aprile - domenica 1 maggio

Antisala del Teatro Comunale G. Verdi

I treni della felicità. Bambini negli anni '50 tra Puglia ed Emilia

(progetto di Alessandro Piva e Giovanni Rinaldi)

Mostra documentaria a cura di Giovanni Rinaldi

 

Sabato 30 aprile, ore 19,30

Auditorium del Teatro Comunale G. Verdi

I figli della rivolta. San Severo 23 marzo 1950

Videopresentazione a cura di Giovanni Rinaldi

 

Domenica 1 maggio, ore 20,30

Teatro Comunale G. Verdi

Saluto del Sindaco Michele Santarelli

RIONE JUNNO - Taranta Power

in concerto (entrata libera)

Musiche e canti popolari di Capitanata

 

***

La mostra e la videopresentazione

Il progetto di ricerca,  stato avviato nel 2002, tra Puglia, Marche ed Emilia Romagna, da Giovanni Rinaldi, ricercatore di storia orale, e Alessandro Piva, regista. Fonti orali e materiali iconografici costituiranno la base su cui sviluppare soggetto e sceneggiatura di un film.

Il 23 marzo 1950 a San Severo tra "insurrezione" e "risposta alla provocazione", i braccianti si lanciano contro le forze di polizia, urlando Pane e lavoro!". Al termine di un giorno convulso e drammatico, con numerosi feriti e una vittima sul selciato - Michele Di Nunzio, 33 anni - a sedare la rivolta arriva l'esercito. Carri armati occupano le vie principali della città. Nei giorni successivi vengono arrestate 180 persone, col pesantissimo capo d'accusa: insurrezione armata contro i poteri dello Stato. Gli arrestati verranno sottoposti a un lungo e combattuto processo, che vedrà protagonista Lelio Basso, difensore degli imputati. Dopo due anni gli imputati vengono assolti e rilasciati. I loro figli, circa 70 bambini, nel frattempo sono stati ospitati, "adottati" da famiglie di lavoratori del centro-nord in segno di solidarietà sociale e politica. Questo eccezionale episodio collettivo di accoglienza è solo un tassello del più vasto movimento nazionale che già dal Õ46 operava in Italia, organizzato dai partiti della sinistra e da organizzazioni femminili come l'UDI. Le famiglie emiliano romagnole, marchigiane e toscane, dei comitati di Solidarietà Democratica accolsero come figli adottivi i più poveri bambini del Sud, ma anche delle zone martoriate dai bombardamenti o dalle alluvioni. Una grande esperienza di massa che portò, nei "treni della felicità", circa 70.000 bambini a vivere l'adozione familiare dal 1946 al 1952. L'incontro tra queste due Italie e il confronto tra le due culture, unite da ideali e solidarietˆ, pur nelle differenti condizioni economiche, tese ad una seconda riunificazione nazionale, dopo la tragica esperienza fascista.

 

Rione Junno - Taranta Power

Il gruppo Rione Junno è composto da giovanissimi interpreti di Monte Sant'Angelo, esperti nelle tecniche musicali derivanti dallo straordinario stile garganico, legato alla magia del tamburello e della chitarra battente. Nei loro spettacoli affiorano gli echi dei canti e delle antiche melodie del Gargano, frutto di un'intensa ricerca musicale che è riuscita a riportare alla luce gli schemi e i dettami più originali e tipici del canto popolare locale: strofe antiche imperniate sul canto a tre voci e tarantelle tradizionali. Il loro gruppo è inserito nelle proposte di Taranta Power di Eugenio Bennato.

 

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martedì, aprile 19, 2005 

I GIOVEDI LETTERARI ALLA LIBRERIA MEDIABOOKS DI APRICENA

GIOVEDI 21 APRILE 2005 - ore 19:00

TOMMASO NARDELLA

Storico del Brigantaggio
in occasione del suo 80° compleanno parla dei suoi libri:

La Capitanata nelle reminescenze di un ufficiale subalterno del 49° regg. fanteria Brigata Parma (1859-1863) - tratto dal diario di Aldobrandino Allodi - ed. Quaderni del Sud
Sentenze ed atti di accusa per fatti criminosi accaduti in San Marco in Lamis e a Rignano G.co nei primi giorni di Giugno 1861 - ed. Quaderni del Sud

Programma:
Saluto a cura degli organizzatori e dell’editore
Proiezione del documentario sul brigantaggio meridionale
“Uomini e briganti” di Silvano Vinceti
A confronto con l’autore
Prof. Tommaso Nardella

L'autore

Tommaso Nardella

E' nato a San Marco in Lamis. Ha frequentato l'università a Napoli conseguendo la laurea in Lettere e Filosofia. Ritornato nel paese natìo ha esplicato per tanti anni la sua attività di docente prima e di preside della scuola media De Carolis dopo unendo sempre all'attività di educatore quella di storiografo e interessandosi soprattutto ai problemi economici e sociali della Capitanata del periodo pre-postunitano. Ha prestato particolare attenzione alla storia del brigantaggio effettuando studi approfonditi e curando anche la testimonianza di Tommaso La Cecilia, in merito alle vicende storiche affrontate ha promosso convegni, mostre documentarie e fotografiche. Ha scritto libri di memorialistica in cui ricorda episodi della vecchia San Marco. Autore di saggi di storiografia, di recente ha pubblicato un libro di raccolte di alcuni saggi di storia garganica.

I libri

Le reminiscenze ... sono la testimonianza più viva più colta, sul triste fenomeno del brigantaggio in Capitanata. Proprio la Capitanata resta la provincia più generosa di documenti militari e civili degli anni 1861-63. Aldobrandino Allodi evita il crudo reportage di guerra, tipico dei militari, ma si sofferma sui protagonisti di quella lotta, con schizzi veloci che ne rivelano la psicologia, il carattere, la dedizione, la tracotanza.

I verbali redatti...sono il documento, unico nel suo genere, di una vasta tragedia che ha avuto conseguenze deleterie nella vita quotidiana di centinaia di famiglie, che repentinamente sono finite sul lastrico... sono documenti ripetitivi, monotoni, che per accenni raccontano la solitudine e la precarietà di quanti, fuori e dentro le mura del paese, furono travolti dalle conseguenze della guerra del brigantaggio.

Il documentario

Il documentario "Uomini e briganti", sulla scorta della più recente e documentata storiografia, presenta sotto una luce diversa il fenomeno del cosiddetto brigantaggio all'indomani dell'unità d'Italia (1860-1870). In tale decennio si svolse la lotta delle popolazioni meridionali contro l'annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia.

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domenica, aprile 17, 2005 

 BENFOGGIA NIUS E' ONLINE

BenFoggia Nius il giornalino della Banda Bengodi, un gruppo di amici e ragazzi foggiani tra cui molti emigrati, diventa un vero e proprio sito.

Per facilità di impaginazione e per comodità di pubblicazione i ragazzi della banda hanno deciso di aprire un sito internet in cui pubblicare man mano i vari articoli disponibili.

L'indirizzo del sito è www.benfoggianius.org e tra i primi articoli postati potrete trovare un'intervista esclusiva di Emiliano Moccia a Daniela Marcone, sorella di Francesco Marcone il responsabile dell'Ufficio del Registro di Foggia ucciso dalla malavita locale 10 anni fà forse per aver scoperto qualcosa di scomodo.

Online anche la foto, ed i commenti degli avvocati della famiglia Marcone, sul bigliettino anonimo recapitato alla famiglia che rappresenta una sorta di rebus e che potrebbe contenere dettagli importanti sull'omicidio dello stesso Francesco Marcone. 

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